Da Cervinia all’Oriondé
(Rifugio Duca degli Abruzzi)
Lago del Goillet e Monte Cervino – Foto di Gian Mario Navillod.
Dal Rifugio l’Oriondé, come lo chiamano i valdostani, o dal Rifugio Duca degli Abruzzi come riporta la cartografia ufficiale, inizia la via normale italiana al Cervino. Ci saliremo da Cervinia attraversando alpeggi abbandonati, i valli paravalanghe che proteggono il paese, resti di morene glaciali e piccoli laghi. Al rientro toccheremo con mano l’impatto antropico in alta montagna.
Stambecchi al pascolo e diga di Cignana – Foto di Gian Mario Navillod.
La diga di Cignana per più di mezzo secolo è stata utilizzata come una gigantesca riserva di energia per gli impianti idroelettrici veramente geniali della Valle del Cervino. Per arrivarci cammineremo su un pezzo dell’Altavia 1 della Valle d’Aosta, scopriremo la Centrale di Pompaggio di Promoron e attraverseremo il villaggio fantasma di Falegnon. Picnic sul lago o pranzo la Rifugio Barmasse (non compresi).
Lago del Goillet e Monte Cervino – Foto di Gian Mario Navillod.
La diga del Goillet è il più alto degli impianti idroelettrici veramente geniali della Valle del Cervino. Ci arriveremo camminando sulla vecchia ferrovia a scartamento ridotto che collegava la centrale di Perrères alla diga. Tra i rododendri arrugginiscono le vecchie rotaie in attesa di un trenino che non arriverà più.
Una giornata di scoperta nella Valle del Cervino: attraverso un borgo medievale, pranzo sulle rive del lago di Lod, tocco un pezzo degli impianti idroelettrici veramente geniali della Compagnia Valdostana delle Acque.
La bocca della Grotta Alta in Valmeriana: santuario astronomico o sito di estrazione medievale? – Foto di Gian Mario Navillod
Avventura nella Valmeriana di Pontey: per Mario Catalano un Santuario astronomico delle pietre cosmiche per gli scienziati un’antica cava di macine. Chi ha ragione? Cammino nell’ombra balsamica del bosco e ascolto il racconto degli Zanzon. I granati brillano sul fondo della grotta.